sabato 10 aprile 2010

Volubilis (Marocco!)

Quando sono andato in Marocco con la mia famiglia, ci siamo recati a Volubilis, un sito archeologico romano. Volubilis era una grande città che ospitava circa 20.000 persone, un numero di abitanti molto grande per l'epoca. La città fu abitata dal III secolo a.C. fino al 40 d. C.
Essa è un esempio di accampamento poi diventato una vera e propria città.
Volubilis era chiusa da una cinta di mura lungo la quale si trovavano numerosi bastioni. Al centro della città vi era il Foro, circondato da ville, come la villa di Orfeo e la villa di Venere. Davanti al Foro vi era una basilica, e, isolato, il Tempio di Saturno.
Come molti accampamenti divenuti città romane, Volubilis è divisa dal cardo (che taglia il sito da Nord a Sud) e dal decumano (che corre da Est a Ovest).

Questa è una foto del decumano che parte dalla Porta di Tangeri e arriva fino all'Arco di Trionfo di Caracalla (ci sono pure io) ....



















... e questa è una foto dell'Arco di Trionfo di Caracalla (mi riconoscete??)




















Nella città di Volubilis gli archeologi hanno trovato molti bellissimi mosaici che appartenevano a grandi ville patrizie. Tra essi, il mosaico della villa di Dioniso e delle quattro stagioni, quello di Diana e delle Ninfe al bagno e il mosaico di un auriga saltatore: in esso è raffigurato un acrobata che monta un asino al contrario !
Guardate la foto



















Ed infine una foto scattata di nascosto dal guardiano ! ciao a tutti - Manfredi

domenica 21 febbraio 2010

Gli archi del Foro Romano e della valle del Colosseo


L'Arco di Settimio Severo



L'arco di Settimio Severo è un arco di trionfo. I Romani li costruivano per festeggiare vittorie militari. Questo arco fu costruito in onore di Settimio Severo e dei suoi figli Caracalla e Geta, tra il 193 e il 211 d.C., per celebrare la vittoria contro i Parti, una popolazione dell'attuale Romania.
Su quest'arco sono scolpiti in rilievo degli episodi di battaglie vinte. Una cosa curiosa è che su quest'arco compaiono solo i nomi di Settimio Severo e di Caracalla e non anche quello di Geta, perchè, quando Settimio Severo morì, Caracalla, per poter diventare imperatore, uccise suo fratello Geta e fece togliere il suo nome da tutti i monumenti in modo che il popolo lo dimenticasse. Per questo Caracalla è ricordato come uno degli imperatori più spietati.


L'Arco di Tito


Per celebrare la vittoria nel 71 d.C. di Vespasiano e Tito su Gerusalemme, la città di Roma permise la costruzione di un Arco di trionfo, chiamato in seguito Arco di Tito. I rilievi che ornano la parte interna dell' Arco rappresentano due episodi di questo trionfo: da un lato è raffigurata la sfilata del corteo che trasportava il candelabro a sette braccia e le trombe d'argento,dall'altro lato
vi è raffigurato Tito che avanza sulla quadriga e vi sono anche figure della Dea Roma e della vittoria.Vi sono ancora due personaggi che rappresentano il Senato (signore con la toga) e il popolo Romano.


L'Arco di Costantino




L'Arco di Costantino è il più grande Arco onorario. Esso fu costruito per volere del Senato, in ricordo del solenne trionfo di Costantino, celebrato, dopo la vittoria su Massenzio, il 28 ottobre del 312 d.C. E' a tre fornici, come quello di Settimio Severo, e raggiunge i 25 m di altezza.
L'Arco di Costantino è interamente coperto da decorazioni, la maggior parte delle quali prese da altri monumenti: gli otto tondi con scene di caccia e sacrifici sono di età adrianea e sembra provengano dall'arco di ingresso di un santuario dedicato al culto di Antinoo. I rilievi nella parte superiore sono del periodo di Marco Aurelio (169-180 d.C) e provengono da un arco posto alle pendici del Campidoglio. Essi raffigurano scene delle battaglie contro le popolazioni germaniche. Vi sono pure alcune grandi statue raffiguranti guerrieri Daci sopra le colonne. Esse sono di età traianea (98-117 d.C.)










sabato 30 gennaio 2010

il Foro Romano

Attenzione prima di leggere questo post sappiate che alcune di queste notizie le ho apprese grazie alla guida, mentre altre le ho lette e trascritte in sintesi da libri semplicemente per curiosità.
Durante le vacanze io e mia madre ci siamo recati al Foro Romano dentro il quale con l'aiuto della guida ho appreso la storia di alcuni monumenti Romani lì presenti.

La Basilica Emilia

La Basilica Emilia fu fondata da Emilio Lepido e da Fulvio Nobiltore. Essa fu restaurata all' epoca di Augusto. I Romani usavano le basiliche per avere dei luoghi coperti dove incontrarsi, amministrare i loro affari e svolgere processi nei giorni di pioggia.

Ecco una ricostruzione fatta al computer della Basilica Emilia:




















Il Comizio


Il Comizio era il centro politico e giudiziaro della città fino ai tempi di Cesare. In questo luogo si svolgevano le riunioni popolari (comizi)in qui si discutevano le leggi e si prendevano tutte le decisioni essensiali per la vita dello Stato e dei suoi cittadini.Il comizio era formato così : da un lato c'era una tribuna da cui parlavano gli oratori e vi era un posto speciale riservato agli ambasciatori stranieri. Le decisioni politiche dovevano essere prese di comune accordo tra il popolo (che si riuniva nel comizio) ed il Senato (che si riuniva nella Curia).


La Curia


La Curia era la sede del Senato, iniziata da Giulio Cesare (nel 45-44 circa a.C.)e finita da Augusto nel 29 circa a.C. Fu costruita al posto della Curia Cornelia (sorta al posto della Curia Hostilia a.C.).Nel VII secolo fu trasormata in chiesa.La curia era fatta così : il soffitto è molto alto rispetto alla grandezza dell' edificio,questo serviva a far sentire bene le voci delle persone che parlavano durante le riunioni. Inoltre dentro la Curia vi sono due rilievi chiamati Plutei di Traiano.


Ecco la Curia:













domenica 24 gennaio 2010

L'artiginiato e l'architettura degli Etruschi

L'uso dell'argilla per i vasi

L'argilla veniva estratta dalle cave d'argilla con i picconi (arnesi), poi sgrassata e depurata, infine lavorata al tornio (oggetto tondo che serviva ad arrontondare, rendere liscia e dare una forma all'argilla). Dopo tutte queste operazioni si ottenevano i vasi.

Le ceramiche

Le ceramiche erano di tipo diverso:

Ceramica italo geometrica
Ceramica etrusco conizio
Ceramica a figure nere
Ceramica a figure rosse
Ceramica sovrapinta

Queste varie ceramiche erano principalmente prodotte a Veio, Cerveteri, Tarquinia e Vulci.
Esse rappresentavano spesso miti tratti dall'Iliade e dall'Odissea. I principali personaggi dipinti erano Eracle (Ercole), Ulisse, Achille e Teseo.

Il santuario di Veio

A Veio è stato ritrovato parte del santuario dedicato a Minerva con le affascinanti statue di Apollo, Eracle, Latona e Minerva, e le antefisse usate come decorazione del tempio poste sul frontone. Sono state ritrovate le antefisse di Acheloo (2), Gorgona (2), Menade e Sileno.


Il Santuario di Pyrgi

Sull'altorilievo del tempio, rivolto verso l'ingresso del santuario, si trovano raffigurati i due episodi più tragici del mito greco: i Sette contro Tebe. I santuari etruschi, a differenza di tutti gli altri, erano aperti sul frontone.

Ecco come si presentava un santuario etrusco:






I santuari di Falerii

I Santuari di Falerii erano spesso dedicati a Giove, Giunone, Minerva e ad Apollo. Il santuario dei sassi caduti è dedicato ad Apollo ed è in argilla policroma (di tanti colori).

Le tombe


Le tombe dei poveri erano scavate nei tronchi perchè i poveri non si potevano permettere un costo elevato per la costruzione di tombe ad edicola.

Le tombe dei ricchi erano di tipo diverso. Dentro le tombe principesche si trovavano delle ciste (oggetti corrispondenti agli attuali beauty case usati dalle donne). La più famosa è quella di Ficoroni, costruita in bronzo dall'artista Novios Plutios intorno al 350-330 a.C. Inoltre, dentro a queste tombe vi erano degli oggetti chiamati tripodi, fatti in bronzo con raffigurati teste di leone e uccelli.

Questa è la cista di Ficoroni:






















Un reperto molto importante: il sarcofago degli sposi

Il sarcofago degli sposi è una costruzione in terracotta fatta intorno al VI secolo a.C. A differenza degli altri sarcofagi, questo contiene le ceneri degli innamorati. Essi sono rappresentati in posizione tale da sembrare che stessero mangiando semisdraiati sul triclinio. Vi è una copia esposta al museo del Louvre, realizzata più recentemente.





domenica 17 gennaio 2010

Leonardo da Vinci


San Giovanni Battista

Non so se può interessare ma in fondo è sempre storia !!! Sabato io, mia mamma, mio papà & alcuni nostri amici siamo andati a vedere il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci a Palazzo Venezia, che potete vedere qui accanto. Quest'opera affascinante ed enigmatica è considerata da molti esperti l'ultimo capolavoro su tavola del maestro. Quando sono giunto nella sala in cui si trovava questo capolavoro non ho fatto altro che fissare con invidia il modo in cui Leonardo è riuscito a rendere la leggerezza e il cambio di colore dei capelli e della pelliccia. Inoltre, mi ha colpito particolarmente l'espressione del viso creato dal grande pittore. L'unica cosa che non mi è piaciuta è il modo in cui Leonardo ha disegnato il pollice, perchè la parte inferiore del pollice sembra troppo lunga rispetto alla parte superiore e alla realtà.
Dopo aver visto questo quadro, tutti gli altri della mostra mi sono sembrati brutti ! Consiglio a tutti i miei amici di andare a vedere questo capolavoro !!!